Pensieri dal diario giornaliero del viaggio di Federica e Mirco – Marzo 2011

Nov 14, 2011   //   by Demi   //   Testimonianze  //  No Comments

citta della gioia, 5 marzo
oggi pomeriggio siamo andati alla città della gioia. i bambini ci hanno accolto con due ghirlande di fiori profumatissimi, tagete e gelsomino. ci hanno circondato, stretto la mano e sorriso, praticamente siamo stati catapultati in una realtà sconvolgente per miseria e accoglienza, l’antitesi di una situazione che noi occidentali accetteremo solo con la disperazione. non abbiamo respirato nessuna vergogna, solo la semplice e serena accettazione delle cose. tutti i bambini sono come nostri figli. abbiamo visto la meraviglia, la gioia nel prendere in mano un piccolissimo giocattolo , abbiamo visto discutere, confrontarsi, scambiarsi i giochi. abbiamo visto scegliere con difficoltà, troppo ben di Dio.

veleru, 6 marzo
oggi veleru: abbiamo capito che ci aspettava qualcosa di straordinario quando l’autista ha rallentato di proposito, per permettere alle bimbe di uscire da messa e accoglierci come loro sanno fare. un trionfo di colori e di sorrisi. dopo una visita “istituzionale” al college, ci siamo buttati tra i bambini che ci hanno accolto con quattro loro spettacoli. poi siamo stati travolti dalle urla”uncle, foto!!” Le bimbe ci tirano a destra, a sinistra, e poi corrono perchè vogliono vedere la loro foto, e giù a ridere! Abbiamo visto anche la nostra bambina, Bindu, che ci ha chiesto quando ritorniamo. a stento abbiamo trattenuto le lacrime. Torneremmo a Veleru domani. La suora ha grinta da vendere, decisa, forte, ovviamente sorridente. E’ l’anima del college, ha la passione dentro. E la sua passione è quella che si legge negli occhi delle bambine. Sono pieni di vita, di gioia, di luce

8 marzo derbaghudem
…ci assalgono, vogliono sapere i nostri nomi, vogliono che ricordiamo i loro, vogliono che cantiamo, che balliamo. E le loro richieste sono incessanti, continue, senza sosta, un entusiasmo che ti travolge e ti disorienta, vorresti dedicare il tuo tempo ad ogni singola persona ma è impossibile, è una festa senza sosta, non si ha il tempo di realizzare niente. Anche ora cerchiamo di mettere un pò di ordine nei pensieri, ma facciamo molta fatica. probailmente ricorderemo i dettagli a distanza di giorni. Ci obbligano a cantare, e noi con “ ci son due coccodrilli…..” ci obbligano a ballare, e noi via con un valzer di Strauss.. ci circondano incuriosite, si muovono con noi, come onde del mare. Ci guardano, toccano i capelli, osservano il colore bianco della pelle, contano i nei delle braccia…noi cerchiamo di stare sul tema e di tener testa a tutte ma è impossibile.

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